GUERRE D'ITALIA
Capitolo 4: PEROTTO CALDERON


Protagonista: Perotto Calderon
Ambientazione: Roma, Italia
Periodo storico: 1498 d.C.




Video introduttivo del capitolo: "Mentre ci prepariamo per la sincronizzazione, ti preghiamo di ascoltare le seguenti domande. Assicurati di segnalarci eventuali difficoltà che potresti avere nel rispondere. Qual è il tuo nome? Dove vivi? Che anno è? Abbiamo una finestra unica sulla vita e sui segreti della famigerata famiglia Borgia. Il DDS ha recuperato i ricordi di uno dei loro corrieri di fiducia, Perotto Calderon. Il tuo compito è quello di scoprire esattamente che cosa lui abbia scoperto".





Primo gruppo di ricordi: TUTTE LE STRADE PORTANO A ROMA…


Lucrezia Borgia vive nel convento di San Sisto mentre suo padre, papa Alessandro VI, ne ordisce il prossimo matrimonio. Mi credono un semplice messaggero, ma in realtà opero per conto dei loro nemici giurati.


Ricordo 1 – TUTTO ORECCHIE
I Borgia sono crudeli e vanagloriosi! Sebbene per me sia difficile ascoltare tali malvagità senza reagire, so che queste informazioni si riveleranno fondamentali per i miei fratelli.

Il figlio di Alessandro, Cesare, presenta a suo padre una lista degli omicidi compiuti, e i due ridono! Mi si stringe lo stomaco, conosco alcune delle vittime.

Parlano di Lucrezia come se non fosse altro che una merce di scambio, da cedere in cambio di altro potere.

Mi rallegro scoprendo che hanno perso alcune navi, cadute nelle mani dei pirati barbareschi, ma il mio cuore si gela quando li sento pianificare l'eliminazione dei capitani nemici.

Quali atrocità si celano dietro la maschera di purezza della Santa Chiesa! È disgustoso!

Girolamo Savonarola è stato giustiziato a Firenze! Alessandro si infuria per la notizia. Sembra che Savonarola possedesse qualcosa che lui bramava, e che ora questo oggetto sia andato perduto!

La giornata trascorsa nella tana dei Borgia è stata utile! Ho raccolto informazioni su accordi, tradimenti e piani che il nostro ordine dovrà sventare!

Ricordo 2 – SOTTO LA MASCHERA
Trascorro molto tempo in convento, in attesa delle risposte di Lucrezia da consegnare a suo padre. Non credo che sia contenta di ricevere sue notizie. Si è rifugiata qui per stare lontana dagli intrighi politici, ma sappiamo entrambi che non ci riuscirà a lungo.

La sento piangere mentre legge il messaggio di suo padre. In un qualche modo, mi sento colpevole.

La osservo mentre legge. Lei se ne accorge e io distolgo lo sguardo.

Conosco già il contenuto della missiva: notizie riguardanti il suo ex marito e piani che comportano l'uscita dal convento. Cose che preferirebbe ignorare.

Di tanto in tanto si morde il labbro inferiore mentre prosegue la lettura. Mi sfugge un sorriso.

Sono stato incaricato anche di aprire le sue lettere, ma ho smesso di farlo. Non ci sarà nulla di importante per noi in esse.

Non mi piace ingannare Lucrezia, ma per mantenere il mio ruolo nel circolo di suo padre devo fare da messaggero. Vorrei trovare un modo per salvarla dalla sua stessa famiglia, ma non posso.

Ricordo 3 – MISSIVE SCAMBIATE
Avendo accesso al sigillo che Alessandro appone alle sue lettere nonché all'archivio, trascorro molto tempo leggendo la sua corrispondenza privata. Spesso i miei fratelli mi chiedono di redigere delle missive e apporvi il sigillo papale, e li accontento con gioia.

Modifico i termini di un accordo stretto da Alessandro. I francesi non potranno accettare le nuove condizioni!

Una lettera piena di complimenti! Visto che sono falsi, li trasformo in insulti.

Cambio l'accoglimento di una richiesta di grazia in una condanna. Si tratta di un uomo che avevamo intenzione di assassinare.

Non pagherei mai così tanto per un mobile. Nemmeno Alessandro, eppure grazie a me ha dato il suo beneplacito!

Scrivo una lettera da parte di Alessandro per Lucrezia. Contiene tutto ciò che una figlia vorrebbe sentirsi dire da suo padre. Cose che lui non scriverebbe mai. Decido di bruciarla.

Ben presto le mie azioni insospettiranno Alessandro e suo figlio, ma prima che possano rintracciarmi sarò sparito da tempo!





Secondo gruppo di ricordi: I FAVORI DELLA SIGNORA


"Sono un folle! Ho deciso di seguire il mio cuore a discapito degli ordini ricevuti, ma non posso far finta di niente mentre la famiglia di Lucrezia distrugge la sua vita! Non posso vivere senza di lei.”

Ricordo 4 - UNA DONNA CHE HA TUTTO
Sebbene abbia visto i meravigliosi gioielli mandati in dono a Lucrezia dagli alleati politici della sua famiglia, penso che la sua bellezza meriti ben altro! Sono un uomo pieno di risorse, dopotutto.

Riesco a recuperare un costoso regalo da uno dei miei bersagli. Devo solo ripulirlo per bene dal sangue.

Sfruttando il mio impiego alle dipendenze di Alessandro, posso indirizzare a Lucrezia dei regali inizialmente diretti al papa.

Qualche minaccia si rivela utile per procurarmi un dono che altrimenti non mi sarei mai potuto permettere di comprare.

Io e i miei fratelli abbiamo molti artigiani fra i nostri alleati. Posso ottenere gioielli inestimabili in cambio di favori!

Giulia mi aiuta a procurarmi un regalo perfetto per Lucrezia. Come previsto, le piace moltissimo!

Che apprezzi i miei regali o meno, di certo è contenta degli sforzi che faccio per scovare qualcosa di originale da donarle. Le nostre vite non potrebbero essere più diverse, ma troviamo un terreno comune.

Ricordo 5 - LA PRIMA IMPRESSIONE
Ho deciso di farmi avanti. Credo che Lucrezia sia in attesa di una mia mossa, ma se mi sbagliassi… No, meglio non pensarci. Devo provarci, altrimenti non troverò pace!

Di solito ho una bella parlantina, ma oggi sono impacciato! Cerco di esprimere i miei sentimenti e invece faccio solo una gran confusione. La sento ridacchiare dietro la porta dopo aver lasciato la stanza.

Lucrezia è entrata in confidenza con me, mi chiede opinioni sui suoi vestiti, mi legge le sue poesie preferite e mi chiede delle mie "avventure" come messaggero. Le spiego che finora incontrare lei è stata la mia avventura più emozionante.

Mi parla del suo primo marito, Giovanni. Non che l'argomento mi interessi molto, ma sono lieto di scoprire che era impotente. Mi chiede se riesco a immaginare cosa significhi, e le assicuro che non posso. Arrossisce.

Conduco Lucrezia a passeggiare intorno al convento. All'inizio mi tiene a distanza. Sa che non deve essere vista intrattenersi con qualcuno del mio rango. Verso la fine del tragitto, però, si avvicina a me.

Io e Lucrezia ci divertiamo a scandalizzarci a vicenda con barzellette sconce. Sono sorpreso di scoprire che le sue sono quasi tutte di argomento religioso, ma in effetti è piuttosto logico.

Ho trascorso così tanto tempo con Lucrezia di recente che ho trascurato i miei doveri. Conosco l'importanza della mia missione, ma giorno dopo giorno fatico a concentrarmi.

Ricordo 6 – PARANINFA
Negli ultimi mesi ho stretto amicizia con la cameriera di Lucrezia, Giulia. I miei fratelli mi hanno scelto perché so ingannare il prossimo, ma lei ha capito il mio gioco. Mi incoraggia a farmi avanti.

Giulia mi riferisce che la sua signora parla bene di me quando non ci sono.

Sono stato invitato a cena. Giulia mi ha preparato alcune delle pietanze preferite di Lucrezia e mi chiede di indovinare quali sono gli ingredienti.

Giulia mi dice che Lucrezia è gelosa del tempo che io e lei trascorriamo insieme. Ne ridiamo entrambi.

La cameriera mi intrattiene raccontandomi degli intrighi politici romani e delle reazioni della sua signora. Conosce dettagli che persino a me erano sfuggiti!

Giulia mi consegna una lista di cambiamenti che devo apportare alla mia persona per conquistare la sua signora. Ha da ridire sui miei capelli, sui miei vestiti e persino su come cammino. Dice che "striscio come un assassino nell'ombra". Il suo intuito mi sorprende! Per fortuna sta dalla mia parte.

Con l'aiuto di Giulia, ho scoperto molte cose su Lucrezia che sfuggivano alle mie osservazioni. Più la conosco, più mi sento attratto da lei. È un gioco pericoloso!

Ricordo 7 - UN DESTINO ALLETTANTE
Finalmente siamo insieme! Nessuno di noi crede davvero che durerà, sappiamo che è impossibile, ma in questo momento non ci importa. Vogliamo restare lontani dalla realtà il più possibile.

Viaggiamo insieme, fingendoci una nobile dama e il suo umile messaggero davanti agli estranei. L'inganno ci diverte!

Sebbene io sia un assassino, mi sorprende la volontà di Lucrezia di spargere del sangue. Vuole risolvere così i nostri problemi. Temo che sia naturale, tenuto conto della sua famiglia d'origine.

Sono sul punto di rivelarle la verità.

Ehi! L'Abstergo dovrebbe farti pagare per questo ricordo! - Erudito

Lucrezia pensa che il nostro segreto sia al sicuro. Non immagina contro chi stiamo lottando!

Non ci arrenderemo! Sebbene il nostro amore si scontri tanto contro il volere della sua famiglia quanto contro quello della mia Confraternita, riusciremo a fuggire!





Terzo gruppo di ricordi: CONSEGUENZE


“Lucrezia è incinta: ci mancava una simile complicazione! Intanto il nostro segreto non è più così segreto: presto ambedue le nostre ‘famiglie’ ci chiederanno conto dell’accaduto. Ci dibattiamo per rimanere a galla ma temo che presto coleremo a picco”.

Ricordo 8 - IN TOTALE SEGRETEZZA
Il ventre di Lucrezia si ingrossa, quindi siamo in pericolo. Si diffondono voci disgustose sulla paternità del figlio, ma per fortuna i pettegolezzi non riguardano me. Spero solo che la mia amata non ne sia turbata.

Io e Giulia cerchiamo di tenere Lucrezia in convento per proteggerla da occhi indiscreti, ma lei è testarda e spesso esce di sua iniziativa. In questo è ancora una bambina: non si rende conto dei rischi che corre!

Lucrezia crede che cresceremo il nostro bambino qui, lontano dal mondo. Talvolta il suo entusiasmo mi contagia e arrivo a pensare che sia possibile!

Giulia mi chiede di far intendere ragione alla sua signora, di convincerla ad affidare il bambino a un'altra donna. Ha ragione, ma come potrei? Questo bambino sarà un legame indissolubile fra me e la mia amata.

Anche quando è fra amici, Giulia veste Lucrezia in abiti riccamente drappeggiati per nascondere la verità.

È difficile portare avanti il mio compito di spia dei Borgia mentre devo occuparmi di Lucrezia. Sono costretto a lasciarla sola per settimane, e ogni volta temo di non trovarla più al mio ritorno.

Nostro figlio è nato, ma è in fin di vita. Giulia ha chiamato un medico fidato, uno dei suoi fratelli. Dice che il bambino è malformato, che morirà in pochi giorni. Lucrezia è distrutta: temo che anche lei possa morire. Devo trovare un modo per salvarli entrambi!

Ricordo 9 - MANTENERE IL SILENZIO
I miei timori sono diventati realtà! Abbiamo ricevuto minacce e una richiesta di denaro in cambio del silenzio. Quest'uomo pensa che io sia un semplice messaggero. Scoprirà presto che si sbaglia!

Ho ispezionato il luogo dell'incontro. Si tratta di un novellino: ha scelto un vicolo oscuro, senza testimoni. Per di più conosco ogni possibile via di fuga.

Arrivano due suoi compari, ma anch'io ho con me due amiche fidate. Sfodero le lame e li sgozzo uno dopo l'altro!

Conscio del suo errore, cerca di scappare! Mi arrampico rapidamente su un edificio e gli tendo un'imboscata!

Cerca di trovare un accordo con me, ma provando a ricattarmi ha firmato la sua condanna a morte. Non ha scampo!
Cerca di colpirmi con tutto quello che trova: rifiuti, pietre, perfino le sue scarpe. Ma non intendo combattere! Sono qui per ucciderlo.

Come sempre, nascondo il cadavere e ripulisco ogni traccia che potrei aver lasciato. Questo verme è stato ridotto al silenzio, ma ce ne saranno altri. Devo scoprire a chi altro possa aver rivelato la verità.

Ricordo 10 – L’ALLIEVO
In un certo senso, io ho già un figlio. Si chiama Francesco, è uno dei membri più giovani della confraternita. Sebbene sia poco più che un ragazzo, è un allievo promettente. È stato incaricato di consegnare le mie relazioni all'ordine ed è così ligio nel farlo da preoccuparci.

Ci affrontiamo per allenarci e noto che rispetto all'anno scorso è migliorato di molto. Pur così giovane, darebbe filo da torcere a molti fratelli!

Francesco oggi è strano, sembra sfuggente. Quando gliene chiedo la ragione, mi dice che non si sente bene. Possibile che sospetti qualcosa?

Lucrezia suggerisce di avvelenare il mio allievo. I soliti metodi Borgia!

Insegno molte tattiche a Francesco, ma rimane stupito dalla mia brutalità. Ha un inutile senso dell'onore e della correttezza. Prima o poi gli toccherà una dura lezione.

Francesco mi chiede di Lucrezia. Mi mette in difficoltà, ma non lo do a vedere. Gli fornisco una asciutta relazione della corrispondenza fra lei e suo padre e nient'altro.

Francesco consegnerà all'ordine una mia relazione. Ne consegnerà una a sua volta su di me? Non potrei mai fargli del male, mi fido di lui. Non mi resta altro da fare.





Quarto gruppo di ricordi - COMBATTERE E FUGGIRE


A questo punto non posso sperare né che i miei fratelli mi salvino, né di rivedere Lucrezia! Mio figlio è vivo, ma per quanto? Proprio quando sto per disperare, ricevo una visita: Giulia!

Ricordo 11: LA VELOCITÀ È TUTTO
Giulia sfodera una valigetta piena di aggeggi che Lucrezia usa per farsi bella, fra cui spille e lime di varie dimensioni. Ottimo!
Sembra aver capito molte cose di me. Si scusa perché non sono gli attrezzi giusti, ma le assicuro che andranno benissimo.

Non ho mai forzato un lucchetto da dietro le sbarre! La posizione è a dir poco scomoda, ma in qualche modo sembro riuscirci.

Giulia continua a ciarlare per mantenere i nervi saldi, ma le faccio presente che per lavorare ho bisogno di silenzio.

Una spilla si spezza! Giulia la sostituisce in fretta. Sentiamo alcune guardie parlare sopra di noi.

Sto facendo progressi, ma questi attrezzi non sono all'altezza di quelli che uso di solito!

La mia ferita rende tutto più difficile! Non riesco a tenere le braccia sollevate troppo a lungo.

Con un clic finalmente la porta si apre! Non c'è tempo di festeggiare, siamo solo all'inizio del tentativo di fuga!

Ricordo 12: SACRIFICI NECESSARI
L'uomo nella cella accanto alla mia osserva me e Giulia. Ci implora di liberarlo. All'inizio lo ignoriamo, ma poi alza la voce, mettendoci in pericolo! Lo convinco ad avvicinarsi alle sbarre, quindi lo afferro.

Faccio del mio meglio per zittirlo mettendogli una mano sulla bocca, ma non riesco a farlo tacere!

Cerco di tagliargli la gola con una lima, ma si dimena e manco il bersaglio!

Gli passo un braccio intorno al collo.

Cerco di fargli sbattere la testa contro le sbarre con tanta forza da ucciderlo, ma riesco solo a fargli perdere i sensi!

Non mi aspettavo che sarebbe stato facile, ma uccidere quest'uomo è più arduo di quanto credessi!

È morto. Probabilmente non saprò mai chi era o cosa ci faceva qui, ma non avevo altra scelta! Giulia trattiene un conato di vomito.

Ricordo 13: IL PIANO
L'arrivo di Giulia mi ha colto di sorpresa. Mi ero quasi arreso, ma ora devo trovare un modo per salvare lei e, soprattutto, mio figlio. Il mio ordine custodisce molti segreti, fra cui uno che potrebbe salvargli la vita. Ma a quale costo?

Giulia mi informa che suo fratello mi aspetta fuori per affidarmi mio figlio. Porterò il bambino ad Agnadello, dove si trova l'oggetto miracoloso.

Devo rubare un cavallo e galoppare come il vento prima che il Borgia scopra l'accaduto!

Devo uccidere una guardia per prendere delle armi!

Non devo contattare Lucrezia. Sarebbe troppo pericoloso, per entrambi. Mi sguinzaglierebbe dietro l'intera famiglia se scoprisse che ho preso nostro figlio!

Giulia deve restarne fuori! Resterà al sicuro nell'ombra mentre combatterò e chiunque la vedrà dovrà morire. Lei e suo fratello torneranno a casa e denunceranno la scomparsa del bambino dopo avermi dato un considerevole vantaggio.

Il piano è pronto, sebbene sia di difficile attuazione. Ma ce la farò, per mio figlio e per Giulia!

Ricordo 14: TALENTI NASCOSTI
Giulia ha notato alcune guardie mentre entrava nel carcere, ma erano tranquille e distratte, tanto che nessuno l'ha vista. Per loro io non sono un prigioniero in fuga, ma un semplice messaggero. Magari non saranno all'allerta, ma non mi aspetto di cavarmela tanto facilmente!

In silenzio mi avvicino a una guardia e la afferro. Prima che possa rendersi conto di cosa stia accadendo, le spezzo l'osso del collo. Le sfilo la spada dalla mano!

Faccio segno a Giulia di fermarsi e mi avvicino a una guardia. Con la mano sinistra le copro la bocca e con la destra le infilzo la spada nel torace. Muore in pochi secondi!

Una guardia è riuscita chissà come a passare inosservata! Ha visto Giulia, quindi meno un fendente in pieno volto.

Faccio segno a Giulia di tacere mentre passa una guardia. La sua negligenza le ha salvato la vita.

Getto una guardia giù dalle scale e tremo a ogni tintinnio dell'armatura contro i gradini. Si contorce, poi giace a terra immobile. Non so se sia morta, ma in ogni caso prima che si riprenda saremo già lontani.

Siamo liberi! Giulia abbraccia suo fratello. Gli affido mio figlio morente e giuro di tornare al più presto, dopo aver trovato un modo per lasciare la città. Il fratello di Giulia medica la mia ferita e mi assicura che sono in grado di cavalcare.

Ricordo 15: CORSA FOLLE
Il mio ordine custodisce ad Agnadello un manufatto dai poteri curativi inesplicabili. Pur di salvare mio figlio, percorrerei qualsiasi distanza! Mi serve un cavallo, dato che non posso tornare al convento a prendere il mio. Disarcionerò un soldato e lo affronterò per rubargli il destriero.

Ho scelto una vittima pericolosa: quest'uomo se la cava con lo spadone!

Osservo l'armatura del soldato e cerco di sfruttare ogni debolezza. Gli faccio abbassare la guardia con un calcio all'inguine!

Siamo spada contro spada e lui riesce a gettarmi a terra. Schivo di un soffio il suo affondo gettandogli della polvere negli occhi!

Inizia ad arrivare gente! Devo farla finita in fretta!

Para i miei attacchi e risponde con una stoccata al petto. Mi giro su me stesso, ma è riuscito comunque a ferirmi!

Questo soldato sa combattere, ma la forza della disperazione mi rende più forte! Prendo il suo cavallo e torno da mio figlio. Un giorno ripagherò Giulia per la sua gentilezza, ma prima devo finire ciò che ho iniziato. Devo mettere in salvo il bambino e correre ad Agnadello!





Quinto gruppo di ricordi – MISURE INEVITABILI


Tutto questo è… assurdo. Ho controllato i progressi delle altre reclute dell’Abstergo. Perché tu hai accesso a nuovi episodi mentre loro sono costretti a rivedere episodi già noti? Perché non interviene la censura interna? Devi essere vicino alla soluzione del loro problema. Di certo sanno che ti sto osservando, perciò sii prudente… - Erudito

Ricordo 16: GLI INSEGUITORI
Sapevo che ci avrebbero inseguito, ma speravo di avere più vantaggio! Siamo solo a Firenze, ma devo fermarmi per pianificare un agguato: gli uomini di Alessandro mi saranno presto addosso! Lascio il mio cavallo in un luogo sicuro e mi addentro con mio figlio nella foresta. Il mio arco è pronto.

Il bambino piange! Scaglio una freccia che trapassa la nuca di un uomo prima ancora che riesca a voltarsi.

Uno dei soldati, credo il loro capo, è stato disarcionato: ho conficcato una freccia nel fianco del cavallo e questo lo ha scaraventato a terra e calpestato!

Anche loro hanno arco e frecce! Sento i dardi sibilare mentre sfiorano le foglie attorno a me, ma non sono tanto vicini da spaventarmi.

La mia freccia manca il bersaglio! Aggiusto il tiro e vado a segno.

All'inizio temo di avere mancato il bersaglio, invece la freccia s'è conficcata quasi interamente nelle sue carni!

Gli altri inseguitori mandati da Alessandro se la danno a gambe! Li ho spaventati, ma per quanto? Riprendo subito la strada, lanciando il mio cavallo al galoppo.

Ricordo 17: DA SOLO
I miei fratelli sono giunti fin qui da Agnadello per darmi il benvenuto con la spada sguainata! Sanno perché sono venuto e non mi permetteranno di far uso della Sindone. Ma nessuno deve intromettersi nei miei piani!

Vincenzo! Sembra ieri che ci allenavamo insieme… Cerco di ferirlo, ma non si arrende. Mi offre il fianco e lo colpisco a morte! Avrò tempo di piangerlo più avanti.

Perché mi affrontano uno alla volta? Sarebbe più facile sopraffarmi se attaccassero tutti insieme!

Uno dei novellini effettua una spazzata troppo bassa, quindi lo ferisco con un fendente alto. Gli resterà una brutta cicatrice, ma sopravvivrà.

Sento scattare una lama celata e subito colpisco alla cieca alle mie spalle. La mia spada intercetta un assassino che si avvicina per uccidermi!

Un pugnale da lancio mi si conficca nella spalla. Tremo mentre lo estraggo, ma riesco a lanciarlo dritto nell'occhio destro del mio assalitore!

Lascio tutti i miei fratelli morti o gravemente feriti e proseguo. Non posso rientrare nell'ordine, né a Roma. La mia meta è Agnadello.





Sesto gruppo (segreto) di ricordi – PSICOSOMATICO


I nemici mi attaccheranno in massa, se prima non verrò catturato dai miei fratelli. Ho dato la vita per mio figlio puntando tutto su una leggenda. Non ho fede ma in me alberga la speranza della disperazione.

Ricordo (segreto) 18 – LA RIVELAZIONE
Ma è… incredibile! Sembra un semplice telo racchiuso in una misera scatola di legno, eppure è molto di più. Mi parla e sento che vuole curare le mie ferite. Non posso: sono qui per mio figlio! Avvolgo il suo corpicino nella Sindone.

SOGGETTO INCOMPLETO, mi dice. Rispondo che non è incompleto, ma la voce insiste. Ordino di curarlo lo stesso!

Mi sento esplodere la testa! Mi concentro al massimo per non perdere i sensi.

Mio figlio urla! Devo farmi forza per continuare a tenerlo avvolto nel tessuto. Che ne sarebbe di lui se non lo facessi?

Cullo mio figlio, avvolto nella Sindone. Sento risuonare un canto soprannaturale e la voce nella mia testa fa eco alla melodia!

"IL DOLORE È TEMPORANEO. IGNORALO", ordina! Non capisce che è solo un bambino?

Libero mio figlio dalla Sindone. Non piange più, mi guarda con gli occhi luccicanti e mi chiedo se sia davvero guarito. È valsa la pena di causare tanto dolore? Ripongo la Sindone nella sua scatola e me ne vado.





Settimo gruppo (segreto) di ricordi – VITA E MORTE


Ho fatto tutto quanto era in mio potere per ridurre la pena cui Perotto andrà incontro, non ho più frecce al mio arco. Lo cattureremo stanotte. Sia maledetta la sua follia… Tutto per colpa di quella meretrice d’una Borgia!

Ricordo (segreto) 19 – PIETA’
Sono distrutto! Devo molto a Perotto, lui mi ha insegnato ad agire e a parlare da uomo, sebbene io sia il più giovane dei fratelli. Mi ha insegnato a combattere e a sopravvivere. Il suo tradimento mi ferisce! Sento di doverlo difendere, ma è giusto parlare a cuore aperto?

Imploro i miei fratelli di avere pietà di Perotto, ma mi rispondono che lui non ne avrà di noi quando lo troveremo!

Ha infranto le nostre leggi, mi dicono! Ha messo a repentaglio l'ordine!

Il suo inganno è andato oltre! Il bambino. Lucrezia. Cosa avrà rivelato al Borgia?

Ha ucciso per mantenere il segreto! Ci ha fornito informazioni false!

Le azioni del mio maestro parlano da sole, ribattendo a ogni mia obiezione.

È deciso. Perotto deve morire.

Ricordo (segreto) 20 – IMPRUDENZE
Vediamo un manipolo di uomini di Alessandro a terra, senza dubbio vittime di Perotto. Ha fatto un pessimo lavoro: molti di loro sono ancora vivi e intenzionati a inseguirlo. Se li conducesse ad Agnadello, rischieremmo di perdere la Sindone!

Non avevo mai ucciso prima! I miei fratelli cercano di tenermi fuori dal vivo dello scontro, ma riesco a gettarmi nella mischia.

Colpisco un soldato alla gamba mentre è distratto. Cade a terra e i miei fratelli si gettano su di lui!

Entro ed esco dalla lotta, attento a non ostacolare gli altri e intervenendo quando posso.

Una spada mi arriva a un pelo dalla faccia! Uno dei miei fratelli mi ha gettato a terra prima che venissi colpito.

Osservo i miei fratelli uccidere con precisione e persino con grazia. Un giorno voglio diventare abile come loro!

Perlustriamo l'area per controllare che gli uomini del papa siano tutti morti. Agnadello dovrebbe essere al sicuro, per ora!

Ricordo (segreto) 21 – A CACCIA
Siamo giunti ad Agnadello, ma è troppo tardi! Perotto ci ha preparato un'orrenda accoglienza. Troviamo i cadaveri di tanti fratelli gettati nelle strade. Come ha potuto farlo?

I cittadini di Agnadello ci informano che Perotto e suo figlio sono accampati fuori città. I miei fratelli sono baldanzosi, ma io mi sento a disagio.

Cerchiamo la casa di Rinaldo e qui troviamo la Sindone, al sicuro nella sua scatola. Di lui non c'è traccia: sarà sopravvissuto?

Ci dividiamo: i fratelli feriti restano indietro, mentre noi interroghiamo gli abitanti.

Perotto non è più lui. Ha lasciato troppe tracce.

Tutto questo per un bambino, per di più figlio di una cagna dei Borgia! Non capisco…

Abbiamo scoperto che Perotto di recente è stato qui. Se ha lasciato Agnadello, non può essere lontano.

Ricordo (segreto) 22 – CRESCENDO DI VIOLENZA
Ci avviciniamo all'accampamento di Perotto e lo troviamo pronto. I miei fratelli temono di ferire accidentalmente il bambino, ma mi preoccupo più per il mio maestro. Non c'è modo di salvarlo? La risposta me la fornisce una freccia che trapassa un fratello accanto a me!

Nessuno è pari a lui con l'arco. Non riusciamo ad avvicinarci!

Uno dei miei fratelli, con la gola trapassata, implora il mio aiuto, ma non posso fare nulla per lui!

Prendo la mira, ma il mio colpo sfiora appena Perotto! Mi guarda, leggo la tristezza nei suoi occhi. Non risponde alla mia freccia.

Due dei miei fratelli corrono verso l'accampamento, ma Perotto ne uccide uno prima che arrivi a metà strada. Non avendo il tempo di tendere di nuovo l'arco, finisce il secondo conficcandogli un pugnale nel ventre.

Cerchiamo di parlare con Perotto, di farlo ragionare. Risponde a suon di frecce!

Troviamo un'entrata e avanziamo. Circondiamo Perotto, ma saranno in molti a morire prima che lui cada.








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